Master of Wine

Master of Wine: un gradino sopra

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Master of Wine, ancora nessun italiano tra il più importante riconoscimento nel mondo del vino.

Recentemente ho avuto la fortuna di poter assistere a una lezione di un Master of Wine, con annesse degustazioni sia alla cieca che guidate, e devo dire che è stata un’esperienza veramente interessante, direi quasi unica.

La due giorni di Barcellona è stata per me, studente in dirittura d’arrivo del Diploma WSET di Londra, un’esperienza impagabile sia perchè ho conosciuto di persona un Master of Wine, sia perchè in un precedente articolo ho descritto la lezione privata sul mondo dei distillati che mi ha impartito il proprietario della Celler de Gelida, Antoni Falgueras.

I Master of Wine sono considerati nel mondo del vino come dei veri e propri guru e sinceramente penso che questo titolo sia meritato, infatti le loro conoscenze non si fermano solamente a saper riconoscere un blend Australiano piuttosto che Sudafricano, ma sfociano anche nell’enologia e soprattutto nel campo del marketing.

Master of Wine

Master of Wine

Ad esempio è stato molto interessante vedere come da un sempice titolo per una possibile domanda agli esami “L’importanza del concetto di terroir nel marketing” il Master of Wine ha sviscerato il testo e ragionandoci sopra ha evidenziato cosa dover dire e cosa non dire, oltre a puntualizzare che sempre il corpo di una risposta a tale domanda deve essere preceduta da un’introduzione e da una conclusione. Parlarne in poche righe sarebbe riduttivo, ma la cosa che più mi ha impressionato era vedere come passava da un continente all’altro , seguendo sempre un filo logico legato al concetto di terroir e di marketing!

Chapeau! Davvero.

Comunque sono fiero di essere stato in grado di riconoscere un blend  (su 11!) , un Sauvignon Blanc/Semillon (70%, 30%) Sudafricano, più precisamente un Savage proveniente dalla regione Western cape.  del 2012.

Poi mi sono divertito a seguire tutti i ragionamenti  fatti per arrivare a questa conclusione, in pratica con anni di studio e di tasting si costruisce un enorme database (per i non avvezzi all’informatica, un’enorme quantità di informazioni memorizzate) e piano piano si escludono sempre più vini, per arrivare alla conclusione. Clima, suolo, winemaking, viticulture, come viene invecchiato un vino e altro ancora sono campi che vengono esplorati per legare il vino a tutto quello che ci sta dietro!

Per chi volesse diventare Master of Wine, o almeno provarci, consiglio , sempre secondo la mia esperienza, il Diploma del WSET di Londra che sto ultimando, infatti sul sito del prestigioso instituto viene messo come requisito per accedere all’esame per l’ammissione al corso di Master of Wine.

Una volta terminato il Diploma, il mio prossimo obiettivo!

 

 

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